<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Ricette di cucina italiana &#187; Gustorante portale di cucina italiana</title>
	<atom:link href="http://www.gustorante.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.gustorante.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Thu, 10 May 2012 15:38:14 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Agnello cacio e uova</title>
		<link>http://www.gustorante.it/2012/05/10/agnello-cacio-e-uova/</link>
		<comments>http://www.gustorante.it/2012/05/10/agnello-cacio-e-uova/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 May 2012 15:36:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gustorante</dc:creator>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette di cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi di carne]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gustorante.it/?p=2659</guid>
		<description><![CDATA[Un piatto tipico delle zone abruzzesi e molisane, l&#8217;agnello “cacio e ova” preparato sapientemente dalle nonne, soprattutto nel periodo pasquale, dal momento che l&#8217;agnello veniva ucciso solo per le grandi ricorrenze.
Ricco e dal sapore robusto, si presenta come un perfetto piatto unico, forse non proprio ideale per chi è a dieta, ma dal sapore sicuramente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-2660" title="agnello" src="http://www.gustorante.it/wp-content/uploads/2012/05/agnello-300x225.jpg" alt="" width="224" height="168" />Un piatto tipico delle zone abruzzesi e molisane, <strong>l&#8217;agnello “cacio e ova”</strong> preparato sapientemente dalle nonne, soprattutto nel periodo pasquale, dal momento che l&#8217;agnello veniva ucciso solo per le grandi ricorrenze.</p>
<p>Ricco e dal sapore robusto, si presenta come un perfetto piatto unico, forse non proprio ideale per chi è a dieta, ma dal sapore sicuramente indimenticabile.</p>
<p><strong>Ecco tutto l&#8217;occorrente e le istruzioni per realizzarlo con le vostre mani.</strong></p>
<p><strong>Ricetta per 4 persone:</strong></p>
<p><strong>Ingredienti:</strong></p>
<ul>
<li>1,5 kg di agnello</li>
<li>100 gr di pecorino grattugiato</li>
<li>5 uova</li>
<li>4 cucchiai d&#8217;olio extravergine di oliva</li>
<li>1 bicchiere di vino bianco</li>
<li>una cipolla</li>
<li>sale e pepe</li>
</ul>
<p><strong> Preparazione:</strong></p>
<p>Tagliate l&#8217;agnello (preferibilmente scegliete il cosciotto) a pezzetti piccoli, quasi dei bocconcini, e fatelo rosolare con olio e cipolla. Sfumatelo con del vino bianco, salate e lasciatelo cuocere aggiungendo un mestolo di acqua calda.</p>
<p>A parte, battete le uova, unendo il formaggio, del prezzemolo tritato, pepe e, se piace, anche un pizzico di noce moscata.</p>
<p>Quando la carne è ben cotta, versateci sopra il composto appena ottenuto ed infornate il tutto a 150°. Vi accorgerete quando il piatto sarà pronto, dalla doratura che andrà a formarsi in superficie.</p>
<p>Accompagnate il tutto con del buon vino rosso e preparate a leccarvi i baffi!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gustorante.it/2012/05/10/agnello-cacio-e-uova/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Paste di Mandorla</title>
		<link>http://www.gustorante.it/2012/05/03/paste-di-mandorla/</link>
		<comments>http://www.gustorante.it/2012/05/03/paste-di-mandorla/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 May 2012 08:34:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gustorante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci e Dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette di cucina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gustorante.it/?p=2650</guid>
		<description><![CDATA[Ecco una ricetta tipica del Sud Italia e in particolare della Puglia: le paste di mandorla (detti anche marzapani).
Si preparano per lo più a Natale ed in generale in occasione delle festività, sono a base di farina di mandorla.
Nella ricetta non è presente altro tipo di farina per cui il prodotto è anche completamente gluten [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-2651" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="pasta-mandorle" src="http://www.gustorante.it/wp-content/uploads/2012/05/pasta-mandorle-296x300.png" alt="" width="154" height="155" />Ecco una ricetta tipica del Sud Italia e in particolare della Puglia: le paste di mandorla (detti anche marzapani).</p>
<p>Si preparano per lo più a Natale ed in generale in occasione delle festività, sono a base di farina di mandorla.</p>
<p>Nella ricetta non è presente altro tipo di farina per cui il prodotto è anche completamente gluten free.</p>
<p><strong>Ingredienti</strong></p>
<ul>
<li> 1kg di mandorle tritate finemente (con o senza buccia a seconda dei gusti)</li>
<li>1kg di zucchero</li>
<li>la scorza grattuggiata di un grosso limone non trattato</li>
<li>5/6 uova</li>
<li>150 ml di San Marzano Borsci (in mancanza Amaretto di Saronno, o altro liquore, volendo agli agrumi)</li>
<li>ciliegine candite, mandorle, chicchi di caffè, mandorle a lamelle,&#8230; per decorare.</li>
</ul>
<p><strong>Procedimento:</strong></p>
<p>Mettere in congelatore per almeno due ore le mandorle e poi tritarle finemente. Io di solito non tolgo la pellicina alle mandorle, perché secondo me se ne perde in sapore.</p>
<p>Tuttavia per un aspetto meno rustico meglio pelarle scottandole un minuto in acqua bollente. Per tritarle in maniera più fine, potete aggiungere nel cutter da cucina una parte dello zucchero che utilizzerete nella ricetta.</p>
<p>Disporre la farina di mandorle e lo zucchero a fontana su una spianatoia, unire la buccia grattugiata del limone e versare al centro il liquore che avete scelto ed iniziare ad impastare. Unire gradualmente le uova valutando la consistenza: deve presentarsi piuttosto &#8220;duro&#8221; da lavorare, non superare in ogni caso le 6 uova!</p>
<p><strong>Nota:</strong> se cuocerete le paste di mandorla nei pirottini di carta potete diminuire la quantità di zucchero (es. 700g su un chilo di mandorle)</p>
<p>Aiutandovi con i palmi delle mani inumiditi o in alternativa con due cucchiaini fate delle &#8220;palline&#8221;, a piacere farcite l’interno con un’amarena sciroppata, passare la pallina nello zucchero a velo (o volendo anche nel cocco) e adagiatele sulla placca da forno (o nei pirottini di carta).</p>
<p>In alternativa potete spremere il composto con un sac à poche con bocchetta a stella e decorarne la superficie con mezza ciliegina candita, o un chicco di caffè, una mandorla, ecc…</p>
<p><strong>Cottura:</strong> 12/10 min a 180°</p>
<p><strong>Attenzione:</strong> se il vostro forno tende a cuocere molto sul fondo sistemate la teglia nella parte alta, il rischio che i pasticcini brucino sul fondo, data la massiccia presenza di zucchero, è alto. Se necessario utilizzare due fogli di carta da forno sovrapposti tra la teglia e i pasticcini.</p>
<p><strong>Autrice:</strong> <a title="croce e delizia" href="http://crocedelizia.wordpress.com/" target="_blank">Cle – Ma che Bontà</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gustorante.it/2012/05/03/paste-di-mandorla/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Creatinina alta: gli Alimenti da evitare</title>
		<link>http://www.gustorante.it/2012/04/20/creatinina-alta-gli-alimenti-da-evitare/</link>
		<comments>http://www.gustorante.it/2012/04/20/creatinina-alta-gli-alimenti-da-evitare/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 13:11:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gustorante</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gustorante.it/?p=2646</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;analisi del tasso di creatinina è un esame del sangue che effettuato per valutare la funzionalità renale. Questo test, insieme ad altri fattori quali età, sesso e peso, può aiutare i medici a calcolare la velocità di filtrazione glomerulare stimata, che serve a misurare l&#8217;entità di un danno renale.
Alti livelli di creatinina possono anche essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-2647" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="stk74185cor" src="http://www.gustorante.it/wp-content/uploads/2012/04/creatinina-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" />L&#8217;analisi del tasso di <a href="http://www.benesserevillage.it/htm/creatinina.php" target="_blank">creatinina</a> è un esame del sangue che effettuato per valutare la funzionalità renale. Questo test, insieme ad altri fattori quali età, sesso e peso, può aiutare i medici a calcolare la velocità di filtrazione glomerulare stimata, che serve a misurare l&#8217;entità di un danno renale.</p>
<p>Alti livelli di creatinina possono anche essere collegati a un&#8217;infezione batterica dei reni chiamata pielonefrite, calcoli renali o qualsiasi altro ostacolo alle vie urinarie o a malattie che riducono il flusso di sangue ai reni, come disidratazione, insufficienza cardiaca congestizia o diabete non controllato.</p>
<p><strong>Alimenti ricchi di proteine</strong></p>
<p>Quando un aumento della creatinina è legato a danni renali, i medici consigliano di diminuire la quantità di proteine nella dieta. Le proteine, quando vengono scomposte dal corpo per essere assimilate, creano un prodotto di scarto chiamato urea. Quando la funzione renale è diminuita, il corpo non può liberarsi dei rifiuti e questi si accumulano. La riduzione di proteine nella dieta può aiutare a diminuire la quantità di rifiuti prodotti. Le proteine animali sono più complete, in particolare la carne rossa, il pollo e il maiale. I vegetariani devono procurarsi una quantità adeguata di proteine da fonti vegetali, in particolare da soia e legumi.</p>
<p><strong>Alimenti ricchi di Sodio</strong></p>
<p>Quando si sospettano malattie renali o ipertensione, il primo cambiamento nella dieta è spesso quello di ridurre il sodio. Gli alimenti confezionati oltre e i cibi pronti sono fonti particolarmente ricche di sodio. Quando mangiano fuori, coloro che cercano di abbassare l&#8217;apporto di sodio dovrebbero evitare i fast food e chiedere che gli alimenti siano preparati senza sale.</p>
<p><strong>Alimenti ad alto Contenuto glicemico</strong></p>
<p>Poiché il diabete non controllato può causare danni ai reni, gli alimenti da evitare sono quelli che hanno un maggiore impatto sullo zucchero nel sangue. La farina bianca raffinata dovrebbero essere sostituita con cereali integrali come frumento, avena e orzo. Gli alimenti zuccherati, come torte, biscotti, torte e caramelle dovrebbero essere limitati o eliminati.</p>
<p><strong>Alimenti Diuretici</strong></p>
<p>Quando la creatinina elevata è causata da disidratazione, è importante evitare alimenti che disidratano ulteriormente il corpo. Bevande contenenti caffeina, come caffè, tè e cola dovrebbe essere sostituite con acqua minerale o succhi di frutta.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gustorante.it/2012/04/20/creatinina-alta-gli-alimenti-da-evitare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Baccalà con le patate</title>
		<link>http://www.gustorante.it/2012/04/16/il-baccala-con-le-patate/</link>
		<comments>http://www.gustorante.it/2012/04/16/il-baccala-con-le-patate/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 10:04:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gustorante</dc:creator>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti di pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette di cucina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gustorante.it/?p=2639</guid>
		<description><![CDATA[Partendo da ingredienti semplici, si può realizzare un piatto molto gustoso, che va ad unire gusti diversi tra loro, legati però armoniosamente.
Il baccalà con le patate è uno di questi ed un piatto che appartiene alla tradizione culinaria di regioni come il Molise, collocati tra terra e mare. Un piatto unico dal sapore ineguagliabile.
Il consiglio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2640" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="baccala" src="http://www.gustorante.it/wp-content/uploads/2012/04/baccala.jpeg" alt="" width="259" height="194" />Partendo da ingredienti semplici, si può realizzare un piatto molto gustoso, che va ad unire gusti diversi tra loro, legati però armoniosamente.</p>
<p><strong>Il baccalà con le patate</strong> è uno di questi ed un piatto che appartiene alla tradizione culinaria di regioni come il Molise, collocati tra terra e mare. Un piatto unico dal sapore ineguagliabile.</p>
<p>Il consiglio che vi do è quello di scegliere il baccalà già ammollato, preferendolo a quello essiccato.</p>
<p><strong>La ricetta originale prevede:</strong></p>
<ul>
<li> 800 gr. di baccalà ammollato</li>
<li>400 gr. di patate tagliate a fette</li>
<li>Olio extravergine d’oliva</li>
<li>Origano</li>
<li>Un pizzico di peperoncino</li>
<li>Due spicchi d’aglio</li>
<li>Un cucchiaio di pangrattato</li>
<li>Sale e pepe</li>
</ul>
<p><strong>Preparazione</strong></p>
<p>Fate lessare il baccalà in abbondante acqua leggermente salata per 20 minuti. Pulite le patate e mettetele in una pentola coprendole d’acqua fredda. Portatele a bollore e fatele cuocere per altri 20 minuti. Scolatele e fatele raffreddare, dopodiché sbucciatele e tagliatele a fette.</p>
<p>Scolate il baccalà e fatelo raffreddare. Togliete tutte le spine, preferibilmente con le mani in modo da poterle sentire meglio sotto le dita. Spezzettatelo. Ungete una pirofila con l’olio e create uno strato di patate con l’aggiunta di origano e peperoncino. Sbucciate l’aglio, tritatelo ed unitelo al pangrattato con due cucchiai d’olio.</p>
<p>Mettete il baccalà sopra le patate e cospargetelo di pangrattato all’aglio. Aggiungete altro olio e fate cuocere il tutto in forno (preriscaldato) a 180ｰ per circa 30-35 minuti.<br />
Vi assicuro che si sprigionerà in tutta la casa un profumo davvero delizioso. E’ un piatto tipicamente invernale, che può essere arricchito con olive nere e qualche pomodorino fresco.<br />
Fate attenzione al sale e considerate che il baccalà è già di per sé abbastanza salato inoltre, riducendo la quantità d’olio il piatto può risultare un po’ più leggero. Se invece siete pigri e non avete voglia di cucinare, potrete sicuramente assaggiare questa prelibatezza in una delle trattorie tipicamente molisane.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gustorante.it/2012/04/16/il-baccala-con-le-patate/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Crespelle ai funghi porcini</title>
		<link>http://www.gustorante.it/2012/03/28/crespelle-ai-funghi-porcini/</link>
		<comments>http://www.gustorante.it/2012/03/28/crespelle-ai-funghi-porcini/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Mar 2012 11:03:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gustorante</dc:creator>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette di cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Verdure e Contorni]]></category>
		<category><![CDATA[crespelle]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gustorante.it/?p=2633</guid>
		<description><![CDATA[Ecco una ricca veramente sfiziosa e semplice da realizzare.
Per prima cosa procuratevi gli ingredienti per circa 4 persone:

 Farina (130 gr)
Uova (2)
Latte
sale
burro
aglio
prezzemolo
pepe
robiola (400 gr)
funghi porcini (300 gr)
vino bianco

Ora possiamo iniziare.
Il segreto di questo piatto, come per tutte le prelibatezze della nostra tradizione enogastronomica, è la lavorazione  dell&#8217;impasto ottenuto amalgamando 100 gr di farina, 2 uova, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-2634 alignright" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="crespelle-ai-funghi-porcini" src="http://www.gustorante.it/wp-content/uploads/2012/03/crespelle-ai-funghi-porcini-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" />Ecco una ricca veramente sfiziosa e semplice da realizzare.</p>
<p>Per prima cosa procuratevi gli<strong> ingredienti per circa 4 persone:</strong></p>
<ul>
<li> Farina (130 gr)</li>
<li>Uova (2)</li>
<li>Latte</li>
<li>sale</li>
<li>burro</li>
<li>aglio</li>
<li>prezzemolo</li>
<li>pepe</li>
<li>robiola (400 gr)</li>
<li>funghi porcini (300 gr)</li>
<li>vino bianco</li>
</ul>
<p><strong>Ora possiamo iniziare.</strong></p>
<p>Il segreto di questo piatto, come per tutte le prelibatezze della nostra<strong> </strong><a title="tradizione enogastronomica" href="2012/03/05/le-pittule-salentine/" target="_self">tradizione enogastronomica</a>, è la <strong>lavorazione  dell&#8217;impasto</strong> ottenuto amalgamando 100 gr di farina, 2 uova, un bicchiere e mezzo di latte e un pizzico di sale.</p>
<p>Mescolate bene sinché il composto non diventa fluido e uniforme, quindi riscaldate il 50 gr di burro in una padella dove verrà riversata la crema ottenuta.</p>
<p><strong>Lasciarla cuocere</strong> su tutti e due i lati.</p>
<p><strong>Preparate i funghi</strong>, puliteli e tritateli, aggiungendo la robiola per ottenere un ripieno cremoso che andrete a spalmare la vostra crespella.</p>
<p>A questo punto potete concentrarvi sul condimento ottenuto facendo rosolare l’aglio e il burro.</p>
<p>Dopo aver accuratamente tolto gli spicchi d’aglio aggiungete la farina, il vino, mezzo bicchiere di latte e il pepe, lasciando cuocere il tutto per 10 minuti.</p>
<p>Mettete il condimento sulla vostra crespella e lasciatele al forno per mezz’ora, ad una temperatura di 180 gradi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gustorante.it/2012/03/28/crespelle-ai-funghi-porcini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Spaghetti alla norcina con tartufo e acciughe</title>
		<link>http://www.gustorante.it/2012/03/16/spaghetti-alla-norcina-con-tartufo-e-acciughe/</link>
		<comments>http://www.gustorante.it/2012/03/16/spaghetti-alla-norcina-con-tartufo-e-acciughe/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Mar 2012 16:13:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gustorante</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette di cucina]]></category>
		<category><![CDATA[spaghetti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gustorante.it/?p=2626</guid>
		<description><![CDATA[Norcia è un comune dell’Umbria situato a circa 600 metri dal livello del mare, incastonato in un contesto naturalistico di incredibile bellezza.
Un luogo ideale dove trascorrere piacevoli giornate circondati da storia, cultura e buona cucina.
Uno delle ricette più famose di Norcia sono gli spaghetti alla norcina, ottenuto con il pregiato tartufo che si raccoglie  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-2627" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="spaghetti norcina" src="http://www.gustorante.it/wp-content/uploads/2012/03/spaghetti-norcina.jpg" alt="" width="160" height="180" />Norcia</strong> è un comune dell’Umbria situato a circa 600 metri dal livello del mare, incastonato in un contesto naturalistico di incredibile bellezza.</p>
<p>Un luogo ideale dove trascorrere piacevoli giornate circondati da storia, cultura e buona cucina.</p>
<p>Uno delle ricette più famose di Norcia sono gli spaghetti alla norcina, ottenuto con il pregiato tartufo che si raccoglie  nei boschi del territorio.</p>
<p>Per preparare gli <strong>spaghetti alla norcina</strong> avete bisogno dei seguenti <strong>ingredienti</strong>:</p>
<ul>
<li> spaghetti  per 4 persone</li>
<li>150 gr. di tartufo nero</li>
<li>2 filetti d’acciuga</li>
<li>aglio</li>
<li>Pecorino</li>
<li>olio extravergine d’oliva</li>
<li>Sale</li>
<li>Pepe</li>
</ul>
<p><strong>Preparazione</strong></p>
<p>Per prima cosa bisogna pulire molto bene il<strong> tartufo</strong> togliendo ogni residuo di terriccio, lavatelo e asciugatelo, quindi grattugiatelo.</p>
<p>Mettete a cuocere gli spaghetti e nel mentre <strong>soffriggete l’aglio</strong> con cinque cucchiai di olio extravergine d’oliva,  sinché non prende il caratteristico colore dorato.</p>
<p>Quindi toglietelo e mettete le <strong>2 acciughe </strong>ben lavate, dove andrete a spolverare il tartufo grattugiato, il tutto sempre a fuoco lento.</p>
<p>Lasciate cuocere sino ad ottenere una salsina e aggiungete il pepe ed il sale.</p>
<p>Ora aggiungete gli spaghetti e saltateli per qualche minuto nella padella.</p>
<p>Servite il tutto in un ampio piatto da portata, ultimando con una spolverata di pecorino.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gustorante.it/2012/03/16/spaghetti-alla-norcina-con-tartufo-e-acciughe/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le Pittule Salentine</title>
		<link>http://www.gustorante.it/2012/03/05/le-pittule-salentine/</link>
		<comments>http://www.gustorante.it/2012/03/05/le-pittule-salentine/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Mar 2012 16:21:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gustorante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette di cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Verdure e Contorni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gustorante.it/?p=2620</guid>
		<description><![CDATA[Le Pittule Salentine sono una prelibatezza della tradizione enogastronomica della Puglia, un piatto realizzato con prodotti della terra, molto semplice da realizzare.

Ingredienti

1 Kg di farina
1,5 cubetti di lievito di birra
acqua
sale

Per preparare le Pittule bisogna impastare gli la farina con acqua e sale, aggiungendo il lievito di birra.
È  possibile arricchire l&#8217;impasto con ingrediente diversi a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Le Pittule Salentine</strong> sono una prelibatezza della tradizione enogastronomica della Puglia, un piatto realizzato con prodotti della terra, molto semplice da realizzare.<br />
<strong><br />
Ingredienti</strong></p>
<ul>
<li>1 Kg di farina</li>
<li>1,5 cubetti di lievito di birra</li>
<li>acqua</li>
<li>sale</li>
</ul>
<p><img class="size-medium wp-image-2621 alignleft" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="pittule-salento" src="http://www.gustorante.it/wp-content/uploads/2012/03/pittule-salento-300x181.jpg" alt="" width="300" height="181" />Per preparare le Pittule bisogna <strong>impastare gli la farina</strong> con acqua e sale, aggiungendo il lievito di birra.</p>
<p>È  possibile <strong>arricchire l&#8217;impasto</strong> con ingrediente diversi a seconda dei gusti, come capperi, acciughe, olive, ricotta, etc&#8230;</p>
<p>Lavorare il tutto sino ad ottenere un impasto liquido che si fa lievitare per circa due ore.</p>
<p>A questo punto si prepara l’olio per la frittura, assicurarsi che la quantità di olio nella padella ricopra completamente le porzioni di impasto, questo garantirà una cottura uniforme.</p>
<p>Aiutatevi con un cucchiaio per ottenere delle<strong> piccole sfere di impasto</strong> che andrete a friggere nell’olio precedentemente preparato.</p>
<p>La diffusione di questo piatto è strettamente legata alla necessità del mondo rurale di avere a disposizione un piatto semplice e poco costoso ma allo stesso tempo nutriente.</p>
<p>Le Pittule Salentine sono un esempio di come da pochi e semplici ingredienti è possibile ottenere un prodotto ottimo.</p>
<p>Ogni località del Salento ha <strong>piatti caratteristici </strong>che si rifanno alla propria cultura e tradizione.</p>
<p>Queste ricette possono essere sicuramente realizzate in casa, ma per apprezzarne davvero l&#8217;unicità è d&#8217;obbligo organizzare una tappa  nel Salento.</p>
<p>La soluzione ideale è scegliere un <strong>ambiente familiare e accogliente,</strong> come un <a title="bed and breakfast a Otranto" href="http://www.olimpobb.it/" target="_blank">Bed and Breakfast a Otranto</a> o un <a title="B&amp;B a Gallipoli" href="http://vacanzeparadiso.it" target="_blank">B&amp;B a Gallipoli</a>, località di sicuro richiamo turistico ma che hanno conservato intatte le proprie tradizioni enogastronomiche.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gustorante.it/2012/03/05/le-pittule-salentine/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Antica Trattoria Zocchi</title>
		<link>http://www.gustorante.it/2012/02/02/antica-trattoria-zocchi/</link>
		<comments>http://www.gustorante.it/2012/02/02/antica-trattoria-zocchi/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 13:38:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gustorante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Locali]]></category>
		<category><![CDATA[Trattorie]]></category>
		<category><![CDATA[trattorie firenze]]></category>
		<category><![CDATA[trattorie pratolino]]></category>
		<category><![CDATA[trattorie storiche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gustorante.it/?p=2586</guid>
		<description><![CDATA[

Questa trattoria di cui parliamo oggi è una di quelle che, a Firenze e dintorni, non ha bisogno di presentazioni. E&#8217; infatti la storica osteria sulla via Bolognese che si incontra cento metri dopo il Parco della Villa Demidoff, e già la collocazione è tutta un programma.
In effetti, forte della lunghissima tradizione storica, che risale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-2614" title="zocchi_interno-2" src="http://www.gustorante.it/wp-content/uploads/2012/02/zocchi_interno-2-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></p>
<p><a id="noborder" href="http://www.gustorante.it/wp-content/uploads/2009/08/descrizione.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1183" title="descrizione" src="http://www.gustorante.it/wp-content/uploads/2009/08/descrizione.png" alt="descrizione" width="196" height="39" /></a></p>
<p>Questa trattoria di cui parliamo oggi è una di quelle che, a Firenze e dintorni, non ha bisogno di presentazioni. E&#8217; infatti la <strong>storica osteria</strong> sulla via Bolognese che si incontra cento metri dopo il Parco della Villa Demidoff, e già la collocazione è tutta un programma.</p>
<p>In effetti, forte della lunghissima tradizione storica, che risale al lontano 1783, ed agli ottimi commenti presenti sui <strong>portali di recensioni</strong> dei ristoranti (Tripadvisor in prima fila), il gestore dello Zocchi, che ha rilevato il locale una decina di anni fa dalla famiglia Zocchi (che detiene ancora la prorpietà dell&#8217; immobile) non spende molto in promozione, almeno a vedere lo scarno sito Internet.</p>
<p>I clienti però, sembra che non gli manchino: vediamo perchè.</p>
<p>Le caratteristiche principali di questa trattoria <strong>verace della collina fiorentina</strong> sono principalmente tre: la qualità del cibo <em>in primis</em>, come naturale, il rapporto qualità/prezzo, e l&#8217; atmosfera del locale.</p>
<p>L&#8217; ambiente, arredato in legno in stile rustico, risulta particolarmente piacevole. L&#8217; accoglienza è <strong>calorosa ed informale</strong> e dà immediatamente l&#8217; idea di un pranzo o una cena in famiglia. Il clima è sempre piuttosto festoso, visto che il menù e le altre caratteristiche del locale si accordano alla perfezione ad accogliere comitive in vena di bisbocce.</p>
<p>Il servizio è veloce e non invadente, ciononostante i piatti arrivano espresssi dalla cucina, ancora fumanti: i piatti proposti sono quelli della più genuina tradizione toscana, dalla ribollita al peposo, dal cinghiale alle tagliatelle coi funghi. Particolarmente apprezzabile l&#8217; uso costante di <strong>materie prime di stagione e tipiche del luogo</strong>. Tanto per fare un esempio calzante, una visita nei mesi di ottobre/novembre, se si ha la fortuna di incappare in mesi sufficientemente piovosi, non può prescindere dalla degustazione dei superbi funghi fritti della zona.</p>
<p>Il rapporto qualità/prezzo è eccellente perchè, a fronte di un menù ampio e senza sbavature (i piatti sono tutti preparati con cura, uno vale l&#8217; altro), per una cena dall&#8217; antipasto al dolce, comprensivo di caffè e ammazzacaffè, si vanno a spendere, incluso il non disprezzabile vino della casa, 30/35 €. Tutto considerato, è un prezzo <strong>più che ragionevole</strong>, e giustifica frequenti visite al locale.</p>
<p>Complessivamente, e come già accennato, il locale è più indicato <strong>per comitive e brigate numerose</strong>, in cerca di una cucina casereccia ma generosa e di un clima brioso. Meno indicato invece per coppie in cerca della classica cenetta a &#8220;lume di candela&#8221;, che richiede in genere maggior raccoglimento e pietanze ricercate. Lo Zocchi è una meta interessante anche per i mesi estivi, quando il tepore della sera invoglia a mangiare sulla <strong>veranda con vista</strong> sul Parco di Pratolino.<br style="font-size: 19.5px; line-height: 28.5px;" /></p>
<table id="noborder" style="height: 52px;" border="0" cellpadding="0" width="600">
<tbody>
<tr>
<th width="43" scope="col"><strong><a href="http://www.gustorante.it/wp-content/uploads/2009/08/indirizzo.png"><img class="alignleft size-full wp-image-1181" title="Indirizzo" src="http://www.gustorante.it/wp-content/uploads/2009/08/indirizzo.png" alt="indirizzo" width="43" height="44" /></a></strong></th>
<th width="150" scope="col">
<div style="text-align: left;">Indirizzo:</div>
</th>
<th width="450" scope="col">
<div style="text-align: left; font-weight: normal;">Via Fiorentina, 428 – 50030 &#8211; Vaglia, Firenze</div>
</th>
</tr>
</tbody>
</table>
<table id="noborder" style="height: 52px;" border="0" cellpadding="0" width="600">
<tbody>
<tr>
<th width="43" scope="col"><strong><a href="http://www.gustorante.it/wp-content/uploads/2009/08/telefono.png"><img class="alignleft size-full wp-image-1181" title="Telefono" src="http://www.gustorante.it/wp-content/uploads/2009/08/telefono.png" alt="Telefono" width="43" height="44" /></a></strong></th>
<th width="150" scope="col">
<div style="text-align: left;">Telefono:</div>
</th>
<th width="450" scope="col">
<div style="text-align: left; font-weight: normal;">055 4080971</div>
</th>
</tr>
</tbody>
</table>
<table id="noborder" style="height: 52px;" border="0" cellpadding="0" width="600">
<tbody>
<tr>
<th width="43" scope="col"><strong><a href="http://www.gustorante.it/wp-content/uploads/2009/08/fasciaPrezzo.png"><img class="alignleft size-full wp-image-1181" title="Fascia Prezzo" src="http://www.gustorante.it/wp-content/uploads/2009/08/fasciaPrezzo.png" alt="Fascia prezzo" width="43" height="44" /></a></strong></th>
<th width="150" scope="col">
<div style="text-align: left;">Fascia Prezzo:</div>
</th>
<th width="450" scope="col">
<div style="text-align: left; font-weight: normal;">Medio &#8211; Bassa</div>
</th>
</tr>
</tbody>
</table>
<table id="noborder" style="height: 52px;" border="0" cellpadding="0" width="600">
<tbody>
<tr>
<th width="43" scope="col"><strong><a href="http://www.gustorante.it/wp-content/uploads/2009/08/tipologia.png"><img class="alignleft size-full wp-image-1181" title="Tipologia" src="http://www.gustorante.it/wp-content/uploads/2009/08/tipologia.png" alt="Tipologia" width="43" height="44" /></a></strong></th>
<th width="150" scope="col">
<div style="text-align: left;">Tipologia:</div>
</th>
<th style="text-align: left;" width="450" scope="col"> Trattoria</th>
</tr>
</tbody>
</table>
<table id="noborder" style="height: 52px;" border="0" cellpadding="0" width="600">
<tbody>
<tr>
<th width="43" scope="col"><strong><a href="http://www.gustorante.it/wp-content/uploads/2009/08/tipocucina.png"><img class="alignleft size-full wp-image-1181" title="Tipo di cucina" src="http://www.gustorante.it/wp-content/uploads/2009/08/tipocucina.png" alt="Tipo di cucina" width="43" height="44" /></a></strong></th>
<th width="150" scope="col">
<div style="text-align: left;">Tipo di cucina:</div>
</th>
<th style="text-align: left;" width="450" scope="col"> Regionale toscana</th>
</tr>
</tbody>
</table>
<table id="noborder" style="height: 52px;" border="0" cellpadding="0" width="600">
<tbody>
<tr>
<th width="43" scope="col"><strong><a href="http://www.gustorante.it/wp-content/uploads/2009/08/chiusura.png"><img class="alignleft size-full wp-image-1181" title="Giorno di chiusura" src="http://www.gustorante.it/wp-content/uploads/2009/08/chiusura.png" alt="Giorno di chiusura" width="43" height="44" /></a></strong></th>
<th width="150" scope="col">
<div style="text-align: left;">Giorno di chiusura:</div>
</th>
<th width="450" scope="col">
<div style="text-align: left; font-weight: normal;">-</div>
</th>
</tr>
</tbody>
</table>
<table id="noborder" style="height: 52px;" border="0" cellpadding="0" width="600">
<tbody>
<tr>
<th width="43" scope="col"><strong><a href="http://www.gustorante.it/wp-content/uploads/2009/08/coperti.png"><img class="alignleft size-full wp-image-1181" title="Coperti disponibili" src="http://www.gustorante.it/wp-content/uploads/2009/08/coperti.png" alt="Coperti disponibili" width="43" height="44" /></a></strong></th>
<th width="150" scope="col">
<div style="text-align: left;">Cantina Vini:</div>
</th>
<th width="450" scope="col">
<div style="text-align: left; font-weight: normal;">Si</div>
</th>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gustorante.it/2012/02/02/antica-trattoria-zocchi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Amatrice, regina della tavola</title>
		<link>http://www.gustorante.it/2012/01/24/amatrice-regina-della-tavola/</link>
		<comments>http://www.gustorante.it/2012/01/24/amatrice-regina-della-tavola/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 10:48:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gustorante</dc:creator>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[agriturismo roma]]></category>
		<category><![CDATA[amatriciana]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gustorante.it/?p=2579</guid>
		<description><![CDATA[La cittadina di Amatrice, incuneata nella punta più stretta del reatino, quella protesa verso l’Abruzzo, merita certamente un posto d’ onore nell’Olimpo enogastronomico italiano.
L’ onore della sua grande rinomanza lo deve senz’altro al piatto più famoso nato in questa terra, la celebratissima “pasta all’amatriciana”.
Si tratta di una pasta a base di spaghetti, preparata col tipico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignright size-medium wp-image-2580" title="pasta-amatriciana" src="http://www.gustorante.it/wp-content/uploads/2012/01/pasta-amatriciana-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" />La cittadina di Amatrice</strong>, incuneata nella punta più stretta del reatino, quella protesa verso l’Abruzzo, merita certamente un posto d’ onore nell’Olimpo enogastronomico italiano.</p>
<p>L’ onore della sua grande rinomanza lo deve senz’altro al piatto più famoso nato in questa terra, la celebratissima “pasta all’amatriciana”.</p>
<p>Si tratta di una pasta a base di spaghetti, preparata col tipico “sugo all’amatriciana”, che rappresenta una straordinaria attività della antichissima civiltà pastorale dei monti della Sabina: il <strong>sugo all’amatriciana</strong> nasce infatti come piatto “povero” preparato dai pastori con i pochi e semplici ingredienti a loro disposizione, ovvero guanciale e pecorino.</p>
<p>Solo successivamente la ricetta viene arricchita, nella tradizione romana, che ha fatto proprio questo sugo, con olio e salsa di pomodoro.</p>
<p><strong>Le due ricette</strong> sono ancora oggi ben distinte: quella tradizionale senza pomodoro viene comunemente denominata gricia, mentre l’altra è forse più diffusa al di fuori del Lazio.</p>
<p>Questa ricetta così famosa nel mondo è stata oggetto di numerose rivisitazioni, che hanno spesso oscurato la fama stessa della ricetta tradizionale.</p>
<p>Il caso più noto è quello dell’amatriciana preparata con la pancetta al posto del guanciale.</p>
<p>È  proprio per salvaguardare la notorietà della ricetta “originale” che tutti gli anni si svolge ad Amatrice, nell’ultima settimana di agosto, la <strong>“sagra degli spaghetti all’amatriciana”</strong>, giunta nel 2011 alla sua 45° edizione.</p>
<p>Una visita alla cittadina laziale in occasione della sagra è un’ ottima occasione per conoscere meglio questo territorio, quello cioè dei Monti della Laga, che presenta non solo uno straordinario patrimonio eno-gastronomico (carne, formaggi, pasta), ma anche una grande ricchezza in termini di tradizioni, mestieri, arte e cultura.</p>
<p>Dalla fine di agosto, quando si tiene la sagra degli spaghetti all’amatriciana, è quindi consigliato trattenersi fino alla prima decina di settembre, quando si svolge una particolare manifestazione che dischiude al visitatore tutti gli aspetti citati.</p>
<p>Si tratta dell’evento intitolato <strong>“il Viaggio della Transumanza”.</strong></p>
<p>Si tratta di una escursione turistica che segue le greggi nel corso di una vera e propria transumanza sulle montagne circostanti Amatrice.</p>
<p>La manifestazione prevede, oltre alla escursione legata alla transumanza, ed alla benedizione delle greggi, anche la dimostrazione della lavorazione dei formaggi di pecora, il pranzo tradizionale all’aperto con i pastori e mostra di prodotti gastronomici tradizionali.</p>
<p>L’evento si conclude con la consueta sfilata delle greggi attraverso il centro di Amatrice e con la mostra delle razze ovine e bovine locali, mentre i poeti-pastori intonano rime improvvisate al suono dell’organetto e delle musiche tradizionali.</p>
<p>Questo evento racchiude in un’unica manifestazione la vera anima di questa terra famosa quasi unicamente per i suoi prodotti agro-alimentari.</p>
<p>Il consiglio è quello di scegliere un <a title="B&amp;B vicino a Roma" href="http://montepiano.com/agriturismo/" target="_blank">B&amp;B vicino a Roma</a>, location ideale per scoprire le eccellenze di questo territorio meno conosciute.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gustorante.it/2012/01/24/amatrice-regina-della-tavola/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le Strade del Vino e la cucina a Lucca</title>
		<link>http://www.gustorante.it/2012/01/13/le-strade-del-vino-e-la-cucina-a-lucca/</link>
		<comments>http://www.gustorante.it/2012/01/13/le-strade-del-vino-e-la-cucina-a-lucca/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 17:20:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gustorante</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gustorante.it/?p=2570</guid>
		<description><![CDATA[I vini e i cibi toscani sono tra i più famosi in assoluto, chi non ha mai bevuto un Chianti o non ha mai sentito nominare il Brunello di Montalcino? Ma non è solo la zona tra Firenze e Siena a produrre ottimi vini, anzi.
Nella zona di Lucca, nel nordovest della Toscana si trova un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-2571" title="montecarlo_by_bleaucerise@flickr" src="http://www.gustorante.it/wp-content/uploads/2012/01/montecarlo_by_bleaucerise@flickr-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" />I vini e i cibi toscani sono tra i più famosi in assoluto, chi non ha mai bevuto un Chianti o non ha mai sentito nominare il Brunello di Montalcino? Ma non è solo la zona tra <a href="http://www.wimdu.it/firenze/dormire" target="_blank">Firenze</a> e Siena a produrre ottimi vini, anzi.</p>
<p>Nella zona di Lucca, nel nordovest della Toscana si trova un vino ottimo e non certo sconosciuto vino: il<strong> Bianco di Montecarlo D.O.C</strong>..</p>
<p>Il piccolo paese, che con la Montecarlo dei Principi e Gran Premi ha in comune solo il nome, è circondato da colline piuttosto aride dove da sempre si coltivano viti e olivi.</p>
<p>Se, come detto, il Bianco è il primo prodotto riconosciuto di queste terre, negli ultimi anni sono sempre più apprezzati anche il <strong>vino Rosso e l’Olio di Montecarlo</strong>, anche questi D.O.C..</p>
<p>Ormai da oltre 10 anni, infatti, sono state costituite le “Strade del vino del Vino delle Colline Lucchesi e di Montecarlo” (<a href="http://www.stradavinoeoliolucca.it/" rel="nofollow" target="_blank">qui</a> il sito): un <strong>percorso enogastronomico</strong>, che oltre a vino e olio, permette anche di gustare le specialità locali.</p>
<p>Spostandosi di pochi chilometri si arriva a Lucca, il capoluogo di provincia. Si può passare un bel <a href="http://www.wimdu.it/lucca" target="_blank">weekend a Lucca</a> all’insegna dell’architettura medievale e del fascino delle mura meglio conservate al mondo, ma anche la cucina è un tesoro tutto da scoprire.</p>
<p>Tra i piatti tipici si trovano zuppe con legumi (fagioli bianchi prima di tutto), i tordelli, dei ravioli ripieni e al sugo di carne e i matuffi, un piatto di polenta tenera condito a strati con sugo di carne o funghi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gustorante.it/2012/01/13/le-strade-del-vino-e-la-cucina-a-lucca/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

