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	<title>Ricette di cucina italiana &#187; News</title>
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		<title>Creatinina alta: gli Alimenti da evitare</title>
		<link>http://www.gustorante.it/2012/04/20/creatinina-alta-gli-alimenti-da-evitare/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 13:11:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gustorante</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;analisi del tasso di creatinina è un esame del sangue che effettuato per valutare la funzionalità renale. Questo test, insieme ad altri fattori quali età, sesso e peso, può aiutare i medici a calcolare la velocità di filtrazione glomerulare stimata, che serve a misurare l&#8217;entità di un danno renale.
Alti livelli di creatinina possono anche essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-2647" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="stk74185cor" src="http://www.gustorante.it/wp-content/uploads/2012/04/creatinina-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" />L&#8217;analisi del tasso di <a href="http://www.benesserevillage.it/htm/creatinina.php" target="_blank">creatinina</a> è un esame del sangue che effettuato per valutare la funzionalità renale. Questo test, insieme ad altri fattori quali età, sesso e peso, può aiutare i medici a calcolare la velocità di filtrazione glomerulare stimata, che serve a misurare l&#8217;entità di un danno renale.</p>
<p>Alti livelli di creatinina possono anche essere collegati a un&#8217;infezione batterica dei reni chiamata pielonefrite, calcoli renali o qualsiasi altro ostacolo alle vie urinarie o a malattie che riducono il flusso di sangue ai reni, come disidratazione, insufficienza cardiaca congestizia o diabete non controllato.</p>
<p><strong>Alimenti ricchi di proteine</strong></p>
<p>Quando un aumento della creatinina è legato a danni renali, i medici consigliano di diminuire la quantità di proteine nella dieta. Le proteine, quando vengono scomposte dal corpo per essere assimilate, creano un prodotto di scarto chiamato urea. Quando la funzione renale è diminuita, il corpo non può liberarsi dei rifiuti e questi si accumulano. La riduzione di proteine nella dieta può aiutare a diminuire la quantità di rifiuti prodotti. Le proteine animali sono più complete, in particolare la carne rossa, il pollo e il maiale. I vegetariani devono procurarsi una quantità adeguata di proteine da fonti vegetali, in particolare da soia e legumi.</p>
<p><strong>Alimenti ricchi di Sodio</strong></p>
<p>Quando si sospettano malattie renali o ipertensione, il primo cambiamento nella dieta è spesso quello di ridurre il sodio. Gli alimenti confezionati oltre e i cibi pronti sono fonti particolarmente ricche di sodio. Quando mangiano fuori, coloro che cercano di abbassare l&#8217;apporto di sodio dovrebbero evitare i fast food e chiedere che gli alimenti siano preparati senza sale.</p>
<p><strong>Alimenti ad alto Contenuto glicemico</strong></p>
<p>Poiché il diabete non controllato può causare danni ai reni, gli alimenti da evitare sono quelli che hanno un maggiore impatto sullo zucchero nel sangue. La farina bianca raffinata dovrebbero essere sostituita con cereali integrali come frumento, avena e orzo. Gli alimenti zuccherati, come torte, biscotti, torte e caramelle dovrebbero essere limitati o eliminati.</p>
<p><strong>Alimenti Diuretici</strong></p>
<p>Quando la creatinina elevata è causata da disidratazione, è importante evitare alimenti che disidratano ulteriormente il corpo. Bevande contenenti caffeina, come caffè, tè e cola dovrebbe essere sostituite con acqua minerale o succhi di frutta.</p>
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		<title>Spaghetti alla norcina con tartufo e acciughe</title>
		<link>http://www.gustorante.it/2012/03/16/spaghetti-alla-norcina-con-tartufo-e-acciughe/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Mar 2012 16:13:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gustorante</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette di cucina]]></category>
		<category><![CDATA[spaghetti]]></category>

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		<description><![CDATA[Norcia è un comune dell’Umbria situato a circa 600 metri dal livello del mare, incastonato in un contesto naturalistico di incredibile bellezza.
Un luogo ideale dove trascorrere piacevoli giornate circondati da storia, cultura e buona cucina.
Uno delle ricette più famose di Norcia sono gli spaghetti alla norcina, ottenuto con il pregiato tartufo che si raccoglie  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-2627" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="spaghetti norcina" src="http://www.gustorante.it/wp-content/uploads/2012/03/spaghetti-norcina.jpg" alt="" width="160" height="180" />Norcia</strong> è un comune dell’Umbria situato a circa 600 metri dal livello del mare, incastonato in un contesto naturalistico di incredibile bellezza.</p>
<p>Un luogo ideale dove trascorrere piacevoli giornate circondati da storia, cultura e buona cucina.</p>
<p>Uno delle ricette più famose di Norcia sono gli spaghetti alla norcina, ottenuto con il pregiato tartufo che si raccoglie  nei boschi del territorio.</p>
<p>Per preparare gli <strong>spaghetti alla norcina</strong> avete bisogno dei seguenti <strong>ingredienti</strong>:</p>
<ul>
<li> spaghetti  per 4 persone</li>
<li>150 gr. di tartufo nero</li>
<li>2 filetti d’acciuga</li>
<li>aglio</li>
<li>Pecorino</li>
<li>olio extravergine d’oliva</li>
<li>Sale</li>
<li>Pepe</li>
</ul>
<p><strong>Preparazione</strong></p>
<p>Per prima cosa bisogna pulire molto bene il<strong> tartufo</strong> togliendo ogni residuo di terriccio, lavatelo e asciugatelo, quindi grattugiatelo.</p>
<p>Mettete a cuocere gli spaghetti e nel mentre <strong>soffriggete l’aglio</strong> con cinque cucchiai di olio extravergine d’oliva,  sinché non prende il caratteristico colore dorato.</p>
<p>Quindi toglietelo e mettete le <strong>2 acciughe </strong>ben lavate, dove andrete a spolverare il tartufo grattugiato, il tutto sempre a fuoco lento.</p>
<p>Lasciate cuocere sino ad ottenere una salsina e aggiungete il pepe ed il sale.</p>
<p>Ora aggiungete gli spaghetti e saltateli per qualche minuto nella padella.</p>
<p>Servite il tutto in un ampio piatto da portata, ultimando con una spolverata di pecorino.</p>
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		<title>Amatrice, regina della tavola</title>
		<link>http://www.gustorante.it/2012/01/24/amatrice-regina-della-tavola/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 10:48:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gustorante</dc:creator>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[agriturismo roma]]></category>
		<category><![CDATA[amatriciana]]></category>

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		<description><![CDATA[La cittadina di Amatrice, incuneata nella punta più stretta del reatino, quella protesa verso l’Abruzzo, merita certamente un posto d’ onore nell’Olimpo enogastronomico italiano.
L’ onore della sua grande rinomanza lo deve senz’altro al piatto più famoso nato in questa terra, la celebratissima “pasta all’amatriciana”.
Si tratta di una pasta a base di spaghetti, preparata col tipico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignright size-medium wp-image-2580" title="pasta-amatriciana" src="http://www.gustorante.it/wp-content/uploads/2012/01/pasta-amatriciana-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" />La cittadina di Amatrice</strong>, incuneata nella punta più stretta del reatino, quella protesa verso l’Abruzzo, merita certamente un posto d’ onore nell’Olimpo enogastronomico italiano.</p>
<p>L’ onore della sua grande rinomanza lo deve senz’altro al piatto più famoso nato in questa terra, la celebratissima “pasta all’amatriciana”.</p>
<p>Si tratta di una pasta a base di spaghetti, preparata col tipico “sugo all’amatriciana”, che rappresenta una straordinaria attività della antichissima civiltà pastorale dei monti della Sabina: il <strong>sugo all’amatriciana</strong> nasce infatti come piatto “povero” preparato dai pastori con i pochi e semplici ingredienti a loro disposizione, ovvero guanciale e pecorino.</p>
<p>Solo successivamente la ricetta viene arricchita, nella tradizione romana, che ha fatto proprio questo sugo, con olio e salsa di pomodoro.</p>
<p><strong>Le due ricette</strong> sono ancora oggi ben distinte: quella tradizionale senza pomodoro viene comunemente denominata gricia, mentre l’altra è forse più diffusa al di fuori del Lazio.</p>
<p>Questa ricetta così famosa nel mondo è stata oggetto di numerose rivisitazioni, che hanno spesso oscurato la fama stessa della ricetta tradizionale.</p>
<p>Il caso più noto è quello dell’amatriciana preparata con la pancetta al posto del guanciale.</p>
<p>È  proprio per salvaguardare la notorietà della ricetta “originale” che tutti gli anni si svolge ad Amatrice, nell’ultima settimana di agosto, la <strong>“sagra degli spaghetti all’amatriciana”</strong>, giunta nel 2011 alla sua 45° edizione.</p>
<p>Una visita alla cittadina laziale in occasione della sagra è un’ ottima occasione per conoscere meglio questo territorio, quello cioè dei Monti della Laga, che presenta non solo uno straordinario patrimonio eno-gastronomico (carne, formaggi, pasta), ma anche una grande ricchezza in termini di tradizioni, mestieri, arte e cultura.</p>
<p>Dalla fine di agosto, quando si tiene la sagra degli spaghetti all’amatriciana, è quindi consigliato trattenersi fino alla prima decina di settembre, quando si svolge una particolare manifestazione che dischiude al visitatore tutti gli aspetti citati.</p>
<p>Si tratta dell’evento intitolato <strong>“il Viaggio della Transumanza”.</strong></p>
<p>Si tratta di una escursione turistica che segue le greggi nel corso di una vera e propria transumanza sulle montagne circostanti Amatrice.</p>
<p>La manifestazione prevede, oltre alla escursione legata alla transumanza, ed alla benedizione delle greggi, anche la dimostrazione della lavorazione dei formaggi di pecora, il pranzo tradizionale all’aperto con i pastori e mostra di prodotti gastronomici tradizionali.</p>
<p>L’evento si conclude con la consueta sfilata delle greggi attraverso il centro di Amatrice e con la mostra delle razze ovine e bovine locali, mentre i poeti-pastori intonano rime improvvisate al suono dell’organetto e delle musiche tradizionali.</p>
<p>Questo evento racchiude in un’unica manifestazione la vera anima di questa terra famosa quasi unicamente per i suoi prodotti agro-alimentari.</p>
<p>Il consiglio è quello di scegliere un <a title="B&amp;B vicino a Roma" href="http://montepiano.com/agriturismo/" target="_blank">B&amp;B vicino a Roma</a>, location ideale per scoprire le eccellenze di questo territorio meno conosciute.</p>
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		<title>Le Strade del Vino e la cucina a Lucca</title>
		<link>http://www.gustorante.it/2012/01/13/le-strade-del-vino-e-la-cucina-a-lucca/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 17:20:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gustorante</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[I vini e i cibi toscani sono tra i più famosi in assoluto, chi non ha mai bevuto un Chianti o non ha mai sentito nominare il Brunello di Montalcino? Ma non è solo la zona tra Firenze e Siena a produrre ottimi vini, anzi.
Nella zona di Lucca, nel nordovest della Toscana si trova un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-2571" title="montecarlo_by_bleaucerise@flickr" src="http://www.gustorante.it/wp-content/uploads/2012/01/montecarlo_by_bleaucerise@flickr-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" />I vini e i cibi toscani sono tra i più famosi in assoluto, chi non ha mai bevuto un Chianti o non ha mai sentito nominare il Brunello di Montalcino? Ma non è solo la zona tra <a href="http://www.wimdu.it/firenze/dormire" target="_blank">Firenze</a> e Siena a produrre ottimi vini, anzi.</p>
<p>Nella zona di Lucca, nel nordovest della Toscana si trova un vino ottimo e non certo sconosciuto vino: il<strong> Bianco di Montecarlo D.O.C</strong>..</p>
<p>Il piccolo paese, che con la Montecarlo dei Principi e Gran Premi ha in comune solo il nome, è circondato da colline piuttosto aride dove da sempre si coltivano viti e olivi.</p>
<p>Se, come detto, il Bianco è il primo prodotto riconosciuto di queste terre, negli ultimi anni sono sempre più apprezzati anche il <strong>vino Rosso e l’Olio di Montecarlo</strong>, anche questi D.O.C..</p>
<p>Ormai da oltre 10 anni, infatti, sono state costituite le “Strade del vino del Vino delle Colline Lucchesi e di Montecarlo” (<a href="http://www.stradavinoeoliolucca.it/" rel="nofollow" target="_blank">qui</a> il sito): un <strong>percorso enogastronomico</strong>, che oltre a vino e olio, permette anche di gustare le specialità locali.</p>
<p>Spostandosi di pochi chilometri si arriva a Lucca, il capoluogo di provincia. Si può passare un bel <a href="http://www.wimdu.it/lucca" target="_blank">weekend a Lucca</a> all’insegna dell’architettura medievale e del fascino delle mura meglio conservate al mondo, ma anche la cucina è un tesoro tutto da scoprire.</p>
<p>Tra i piatti tipici si trovano zuppe con legumi (fagioli bianchi prima di tutto), i tordelli, dei ravioli ripieni e al sugo di carne e i matuffi, un piatto di polenta tenera condito a strati con sugo di carne o funghi.</p>
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		<title>Il cibo in tv: &#8220;I Menù di Benedetta&#8221;</title>
		<link>http://www.gustorante.it/2011/09/30/il-cibo-in-tv-i-menu-di-benedetta/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Sep 2011 09:29:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gustorante</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette di cucina]]></category>
		<category><![CDATA[benedetta parodi]]></category>
		<category><![CDATA[cotto e mangiato]]></category>
		<category><![CDATA[i menù di benedetta]]></category>
		<category><![CDATA[La 7]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo il grandissimo successo del programma tv “Cotto e mangiato”, nessuno si immaginava che la giornalista-cuoca Benedetta Parodi lasciasse Mediaset.
E, invece, è accaduto: la  Parodi non è stata confermata su Italia 1 ed è approdata a La7 con un nuovo programma di cucina, “I Menù di Benedetta”.
Ogni giorno alle 12 e 25, e per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il grandissimo successo del programma tv <strong>“Cotto e mangiato”</strong>, nessuno si immaginava che la giornalista-cuoca <strong>Benedetta Parodi</strong> lasciasse Mediaset.</p>
<p>E, invece, è accaduto: <em>la  Parodi non è stata confermata su Italia 1</em> ed è approdata a <strong>La7 </strong>con un nuovo programma di cucina, <strong>“I Menù di Benedetta”.</strong><br />
Ogni giorno alle <strong>12 e 25</strong>, e per un’ora intera, Benedetta accoglie ospiti famosi e non nella “sua nuova cucina” (come per “Cotto e Mangiato”).<br />
Una cucina accogliente e familiare, che potrebbe essere la cucina di ognuno di noi e all’interno della quale la Parodi si muove con maestria, tranquillità e simpatia.</p>
<p><img class="size-full wp-image-2528 aligncenter" title="I Menù di Benedetta" src="http://www.gustorante.it/wp-content/uploads/2011/09/menu-di-benedetta.jpg" alt="" width="500" height="300" /></p>
<p>L’<strong>atmosfera familiare</strong> è, perciò, una costante nel <a title="Programma Cake Design" href="http://www.gustorante.it/2011/03/16/cake-design/">programma</a> di Benedetta: ed è forse per questo che è così amata dal suo pubblico.</p>
<p>Ma vediamo <strong>come è strutturato il programma:</strong></p>
<ul>
<li>Ogni      giorno è presente in studio un <em>ospite famoso o non famoso</em>;</li>
<li>Quotidianamente      viene proposto un <em>menù di 5 portate</em>: dall&#8217; antipasto al dessert;</li>
<li>C’è un <em>tema di fondo</em> attorno al quale si articola tutta la puntata: un alimento, una regione, un piatto tipico;</li>
<li>In base al tema del giorno, Benedetta insegna come <em>abbellire e      decorare</em> la tavola con eleganza ma utilizzando oggetti comuni e non      costosi  (frutta, verdura o fiori; tanto che in studio è presente un      fiorista).</li>
</ul>
<p>Insomma <strong>“I Menù di Benedetta”</strong> è un programma semplice, che propone <em>piatti nazionalpopolari</em> accessibili a tutte le donne o mamme; in più il fatto di avere a disposizione un’ora intera e non solo pochi minuti rende molto più semplice l’approfondimento di alcune tecniche culinarie e permette ai telespettatori di prendere appunti con calma.</p>
<p>Infine lo <strong>stile familiare</strong>, informale e semplice di Benedetta e dei suoi ospiti, rende il format piacevole da seguire; la <em>semplicità delle ricette e l’utilità dei consigli </em>fanno il resto.<br />
Con questo nuovo programma La 7 si conferma una rete attenta all’uomo comune, al cittadino medio; un cittadino che è anche attento a ciò che mangia, <em>esperto del gusto</em>: un gusto casalingo che ritroviamo in altri format della rete come <strong>“Cuochi e Fiamme”</strong> e<strong> “Chef per un giorno”.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La Cioncia Pistoiese</title>
		<link>http://www.gustorante.it/2011/09/21/la-cioncia-pistoiese/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 13:28:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gustorante</dc:creator>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette di cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi di carne]]></category>
		<category><![CDATA[cioncia pistoiese]]></category>
		<category><![CDATA[cucina tipica toscana]]></category>
		<category><![CDATA[valdinievole]]></category>

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		<description><![CDATA[La Valdinievole è una regione in provincia di Pistoia, fra Lucca e Firenze che comprende 11 comuni.
Questa zona si trova proprio nel cuore della Toscana e presenta una tradizione enogastronomica antica e gustosa di cui, oggi, vi proponiamo un piatto: la cioncia pistoiese.
Si tratta di una pietanza originaria di Pescia ma diffusasi in breve tempo in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Valdinievole</strong> è una regione in provincia di Pistoia, fra Lucca e Firenze che comprende 11 comuni.<br />
Questa zona si trova proprio nel <em>cuore della Toscana</em> e presenta una <a title="Finocchiona Toscana" href="http://www.gustorante.it/2010/03/01/la-finocchiona-toscana/"><em>tradizione enogastronomica</em> </a>antica e gustosa di cui, oggi, vi proponiamo un piatto: <strong>la cioncia pistoiese.<br />
</strong>Si tratta di una pietanza originaria di Pescia ma diffusasi in breve tempo in tutta la Valdinievole e, attualmente, riproposta <em>nei ristoranti più rinomati</em>, nonostante sia un <em>piatto estremamente povero.</em></p>
<p>Per parlare della cioncia pistoiese dobbiamo tornare indietro a quando le fabbriche specializzate nella <strong>lavorazione delle pelli</strong> della Valdinievole erano numerose e assai rinomate a livello nazionale (<em>la “cioncia” è, infatti, la concia delle pelli</em>).<br />
Qui gli operai addetti allo sgrassaggio delle pelli di vitello, ripulivano queste ultime da eventuali parti carnose (<em>carniccio</em>) e  recuperavano tutti gli avanzi e gli scarti di carne: non veniva buttato via niente. A casa, le mogli, armate di passione e fantasia, sono riuscite a trasformare questo <a title="Ritorno al passato" href="http://www.gustorante.it/2010/04/27/ritorno-al-passato/">carniccio poverissimo </a>in un <strong>piatto dal sapore eccezionale</strong>, entrato a pieno diritto nella tradizione culinaria toscana.</p>
<p><a id="noborder" href="/wp-content/uploads/2009/10/Pizza-Tabasco.jpg"><img title="ingredienti" src="/wp-content/uploads/2009/08/ingredienti.png" alt="ingredienti" width="196" height="39" /></a></p>
<p>- 800 gr di testina (muso, guance) e coda di vitello;<br />
- 400 gr di passata di pomodoro;<img class="alignright size-full wp-image-2511" title="cioncia2" src="http://www.gustorante.it/wp-content/uploads/2011/09/cioncia2.jpg" alt="" width="300" height="201" /><br />
- 2 cipolle;<br />
- 2 sedani;<br />
- 4 carote;<br />
- prezzemolo;<br />
- basilico;<br />
- brodo di carne;<br />
- olio extravergine d&#8217;oliva;<br />
- 2 bicchieri di vino rosso;<br />
- peperoncino.</p>
<p><a id="noborder" href="/wp-content/uploads/2009/08/preparazione.png"><img id="noborder" title="preparazione" src="/wp-content/uploads/2009/08/preparazione.png" alt="preparazione" width="196" height="39" /></a></p>
<p>Pulite la carne e scottatela in un tegame (meglio se di coccio e che conservi a lungo il calore, come era originariamente).<br />
Tagliate poi la testina a dadini, la coda a pezzetti e soffriggete tutto con olio e un battuto di odori preparato con cipolla, sedano, carote, prezzemolo e basilico. Lasciate rosolare per mezz’ora, girando di tanto in tanto.<br />
Aggiungete il vino rosso e fatelo evaporare.<br />
Adesso unite alla carne la salsa di pomodoro e cuocere ancora per 15 minuti.<br />
Infine aggiungete il brodo di carne, coprite il tegame e lasciate andare a fuoco basso per 3-4 ore. Aggiungere sale, pepe e peperoncino.<br />
Servite in <em>terracotte molto calde.<br />
</em><br />
Se volete gustare questo piatto nella sua versione più autentica, dovete assolutamente recarvi in <strong>Valdinievole</strong>: l’unico luogo in cui potrete assaporare<em> la vera cioncia</em> ma anche il <strong>brigidino di Lamporecchio o la cialda di Montecatini.<br />
</strong>E, allora, per i più golosi, un giretto in questa zona è d’obbligo; basterà prenotare un <a title="Hotel a Montecatini Terme" href="http://www.hotelnuovosavi.com/" target="_blank">hotel a Montecatini Terme</a>, per ritrovarsi immersi in un <strong>mondo enogastronomico ricchissimo</strong> e veramente gustoso.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Estasi Culinarie</title>
		<link>http://www.gustorante.it/2011/09/05/estasi-culinarie/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Sep 2011 10:18:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gustorante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri di cucina]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[barbery muriel]]></category>
		<category><![CDATA[critica gastronomica]]></category>
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		<description><![CDATA[Dall’autrice del best seller “L’eleganza del riccio”, il primo libro di Muriel Barbery: un libretto piacevole e curioso; in cui è il cibo il protagonista assoluto.
Una parabola sulla vita e sulla morte; sull&#8217;eterna ricerca di ciò che è realtà e ciò che è apparenza.
Nel signorile palazzo di rue de Grenelle, il più blasonato critico gastronomico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dall’autrice del best seller <em>“L’eleganza del riccio”,</em> il primo libro di <strong>Muriel Barbery</strong>: un libretto piacevole e curioso; in cui è <strong>il cibo il protagonista assoluto.<br />
</strong>Una parabola sulla vita e sulla morte; <em>sull&#8217;eterna ricerca di ciò che è realtà e ciò che è apparenza.</em></p>
<p>Nel signorile palazzo di rue de Grenelle, il più blasonato <strong>critico gastronomico del mondo</strong> <strong>è in punto di morte.</strong> Ed è alla ricerca disperata di un <strong>antico sapore</strong> sepolto nella sua memoria che proprio non riesce a far riaffiorare.<br />
Inizia, quindi, un percorso fatto di ricordi alla ricerca di questo “gusto perduto”, alternato alle riflessioni di coloro che gli sono stati accanto: la portinaia, i figli, gli chef.<br />
Il signo Arthens è arrogante, ha distrutto carriere, ha odiato e si è fatto odiare profondamente. Tutto trasuda rancore e tutti sperano che quell’uomo, che tanto ha amato il cibo e altrettanto ha odiato gli uomini, <em>muoia.</em><br />
Ma la cosa più tragica è che, proprio in punto di morte, quest&#8217;uomo non riesce a trovare le parole . Ha perso il gusto, non sa descrivere quel sapore perso nel tempo.<br />
Forse un sapore semplice e infantile: il <strong>comune denominatore di tutti i sapori.</strong></p>
<p>Edizioni e/o<br />
Pagine: 145</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le frittelle di mele</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Sep 2011 10:53:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gustorante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci e Dessert]]></category>
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		<category><![CDATA[frittelle di mele]]></category>
		<category><![CDATA[ricette dolci]]></category>
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		<description><![CDATA[Le frittelle di mele sono un piatto tipico del Trentino Alto Adige, preparate appunto con il frutto più rappresentativo della regione: la mela.
Le frittelle di mele sono adattissime per la merenda dei bambini, come dessert e dolce di Carnevale ma, nelle regioni settentrionali, vengono servite anche come accompagnamento a carni di maiale e a piatti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le <strong>frittelle di mele</strong> sono un piatto tipico del <em>Trentino Alto Adige</em>, preparate appunto con il frutto più rappresentativo della regione:<strong> la mela.<br />
</strong>Le frittelle di <a title="Il libro delle mele" href="http://www.gustorante.it/2009/10/08/il-libro-delle-mele/">mele</a> sono adattissime per la <em>merenda dei bambini, come dessert e dolce di Carnevale</em> ma, nelle regioni settentrionali, vengono servite anche come <em>accompagnamento a carni di maiale e a <a title="Frittelle di ricotta" href="http://www.gustorante.it/2010/03/12/frittelle-di-ricotta-e-patate/">piatti salati</a></em><a title="Frittelle di ricotta" href="http://www.gustorante.it/2010/03/12/frittelle-di-ricotta-e-patate/">.</a></p>
<p><a id="noborder" href="/wp-content/uploads/2009/10/Pizza-Tabasco.jpg"><img title="ingredienti" src="/wp-content/uploads/2009/08/ingredienti.png" alt="ingredienti" width="196" height="39" /></a><img class="alignright size-full wp-image-2478" title="Frittelle di mele" src="http://www.gustorante.it/wp-content/uploads/2011/09/frit.jpg" alt="" width="259" height="194" /></p>
<ul>
<li>succo di 1 limone</li>
<li>2 mele renette</li>
<li>80-100 gr di zucchero per guarnire (semolato o a velo)</li>
<li>150 gr farina</li>
<li>200 ml latte</li>
<li>1 pizzico sale</li>
<li>2 uova</li>
<li>1 bustina di vanillina</li>
<li>20 gr di zucchero per la pastella (semolato)</li>
</ul>
<p> </p>
<p><a id="noborder" href="/wp-content/uploads/2009/08/preparazione.png"><img id="noborder" title="preparazione" src="/wp-content/uploads/2009/08/preparazione.png" alt="preparazione" width="196" height="39" /></a></p>
<p>Sbucciate le <a title="Apple Pie" href="http://www.gustorante.it/2011/08/02/apple-pie-la-ricetta-della-torta-di-mele/">mele</a>, privatele del torsolo con il cava torsolI e tagliatele a <strong>fette</strong> dello spessore di 1-2 cm.<br />
Quindi cospargetele con il succo di un limone, affinchè non anneriscano mentre preparate la <strong>pastella.<br />
</strong>A parte sbattete il tuorlo di un uovo, il latte, un pizzico di sale, la vanillina e la farina setacciata fino ad ottenere un composto liscio, omogeneo e denso.</p>
<p>Coprite il composto e fatelo riposare per almeno mezz’ora. Quindi montate a neve i due albumi, incorporatevi 20 gr di zucchero e unite tutto al composto preparato precedentemente, amalgamando lentamente con un mestolo di legno dal basso verso l’alto e in senso orario.</p>
<p>Adesso prendete le mele a fette, tamponatele con della carta e passatele nello zucchero.<br />
Poi passatele nella pastella e fatele dorare nell’olio caldo (non dovrebbe mai superare i 180 °) girandole su entrambi i lati.<br />
Quando avranno assunto un bel colore dorato, scolatele e ponetele su carta assorbente da cucina; cospargetele con lo zucchero (semolato o a velo) e servitele ben calde.</p>
<p><strong><em>Consiglio:</em></strong></p>
<p>Le frittelle di mele sono <strong>ottime se servite calde</strong> con <strong>gelato alla crema</strong> o <strong>marmellata di lamponi</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Insalata sfiziosa</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Aug 2011 09:59:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gustorante</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Insalate]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette di cucina]]></category>
		<category><![CDATA[insalata sfiziosa]]></category>
		<category><![CDATA[ricette veloci con foto]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi prepariamo un’insalata estiva veramente sfiziosa e molto semplice da realizzare; ideale per un pranzo veloce ma gustoso.


Rucola
Valeriana
Pomodorini pachino
Pinoli sgusciati
Formaggio tipo Emmental
Gamberetti sgusciati
Olio
Sale
Limone


Lavate la rucola  e la valeriana e ponetele in una ciotola senza tagliarle; il bello di questa insalata è proprio la foglia intera. Per questa ricetta preferite rucola e valeriana confezionate; il loro sapore sarà meno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi prepariamo <strong>un’insalata estiva</strong> veramente <strong>sfiziosa</strong> e <strong>molto semplice</strong> da realizzare; ideale per un <strong>pranzo veloce ma gustoso.</strong></p>
<p><a id="noborder" href="/wp-content/uploads/2009/10/Pizza-Tabasco.jpg"><img title="ingredienti" src="/wp-content/uploads/2009/08/ingredienti.png" alt="ingredienti" width="196" height="39" /></a><img class="alignright size-full wp-image-2451" title="Insalata sfiziosa" src="http://www.gustorante.it/wp-content/uploads/2011/08/insalat.jpg" alt="" width="254" height="199" /></p>
<ul>
<li>Rucola</li>
<li>Valeriana</li>
<li>Pomodorini pachino</li>
<li>Pinoli sgusciati</li>
<li>Formaggio tipo Emmental</li>
<li>Gamberetti sgusciati</li>
<li>Olio</li>
<li>Sale</li>
<li>Limone</li>
</ul>
<p><a id="noborder" href="/wp-content/uploads/2009/08/preparazione.png"><img id="noborder" title="preparazione" src="/wp-content/uploads/2009/08/preparazione.png" alt="preparazione" width="196" height="39" /></a></p>
<p>Lavate la <a title="Pesto di rucola" href="http://www.gustorante.it/2011/08/02/il-pesto-di-rucola/">rucola</a>  e la valeriana e ponetele in una ciotola senza tagliarle; il bello di questa insalata è proprio la <em>foglia intera.</em> Per questa ricetta preferite rucola e valeriana confezionate; il loro sapore sarà meno deciso rispetto a quello dei mazzetti.</p>
<p>Poi scottate per qualche minuto i gamberetti in acqua bollente. Mi raccomando devono rimanere <em>croccanti </em>e non diventare duri e filosi.</p>
<p>Una volta raffreddati uniteli alle insalate.<br />
Aggiungete i pinoli sgusciati, i pomodori pachino tagliati a metà e il formaggio tagliato a cubetti.<br />
Condite con olio, sale e limone.</p>
<p>Mi raccomando: non conservate questa <a title="Insalata di mela verde" href="http://www.gustorante.it/2009/08/17/insalata-alla-mela-verde/">insalata</a> troppo a lungo nel frigorifero; anzi, consumatela velocemente perchè il formaggio e la rucola rischiano di “cuocersi” a causa di freddo e limone.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Se McDonald&#8217;s ti personalizza il menù</title>
		<link>http://www.gustorante.it/2011/08/25/se-mcdonalds-ti-personalizza-il-menu/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Aug 2011 15:45:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gustorante</dc:creator>
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		<category><![CDATA[hamburger]]></category>
		<category><![CDATA[mcdonald's]]></category>
		<category><![CDATA[sandwich]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando si parla di McDonald’s, si scatenano sempre polemiche e il pubblico si divide fra i due gruppi di favorevoli e contrari.
McDonald’s, azienda leader indiscussa dei fast food, è senza dubbio un’istituzione che tutti conoscono.
Tuttavia non tutti sanno che, nell’ottica aziendale di una ristorazione che sia globale e locale allo stesso tempo, l’azienda, in alcuni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si parla di <strong>McDonald’s</strong>, si scatenano sempre <strong>polemiche</strong> e il pubblico si divide fra i due gruppi di <em>favorevoli e contrari.</em></p>
<p><a title="Obesità" href="http://www.gustorante.it/2010/11/03/mcdonald%e2%80%99s-e-obesita-risarcimento-per-un-collaboratore/">McDonald’s</a>, azienda leader indiscussa dei <strong>fast food</strong>, è senza dubbio un’istituzione che tutti conoscono.<br />
Tuttavia non tutti sanno che, nell’ottica aziendale di una <em>ristorazione che sia globale e locale</em> allo stesso tempo, l’azienda, in alcuni paesi, propone <strong>McMenù calibrati</strong>.</p>
<p>E così <strong>alcuni piatti cambiano a seconda della latitudine</strong>, degli usi e dei costumi del Paese in cui si trova il punto McDonald’s:</p>
<ul>
<li><img class="alignright size-full wp-image-2433" title="McLobster" src="http://www.gustorante.it/wp-content/uploads/2011/08/mclobster.jpg" alt="" width="259" height="194" />In <strong>India</strong>, dove le mucche sono considerate animali sacri, si serve il <strong>MacMaharaja</strong>, senza manzo ma con carne d&#8217;agnello o di pollo;<br />
 </li>
<li>In <strong>Canada</strong> spopola il <strong>McLobster</strong>, un panino con l’aragosta! Certo che, per 5 dollari, il dubbio che si tratti davvero di aragosta è legittimo.<br />
 </li>
<li>In <strong>Giappone</strong> il pane dei sandwich è sostituito da due tortini di riso glutinato. Inoltre si può trovare il <strong>Ebi Filet-O</strong> (un panino con gamberetti), il <strong>Koroke Burger</strong> (un panino con purè di patate e cavolo) e il frullato al tè verde.<br />
 </li>
<li>In <strong>Norvegia</strong>, invece, viene servito il <strong>McLaks</strong>, un sandwich di salmone alla griglia e salsa di aneto. Raffinati!<br />
 </li>
<li><img class="alignright size-full wp-image-2436" title="McRice" src="http://www.gustorante.it/wp-content/uploads/2011/08/mcrice.jpg" alt="" width="225" height="225" />In <strong>Cile</strong> al posto del ketchup sono vendute bustine di <strong>salsa di avocado.<br />
</strong></li>
<li>In <strong>Costa Rica</strong> si può ordinare un tortino di riso e fagioli.<br />
 </li>
<li>In <strong>Grecia</strong> c’è il <strong>Greek Mac</strong>, un panino fatto con polpettine avvolte in pane pita.<br />
 </li>
<li>In <strong>Arabia</strong> spopola il <strong><a title="Ritorno al passato" href="http://www.gustorante.it/2010/04/27/ritorno-al-passato/">McKebab</a>.</strong></li>
</ul>
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