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Vini rossi

Sangiovese: alla scoperta di un vino della tradizione

Sangiovese

L’amore per la buona tavola porta sempre più italiani ad appassionarsi alla cultura enogastronomica nazionalpopolare, andando alla scoperta delle antiche tradizioni regionali e delle radici più profonde.

Nel corso di questo viaggio tra gusto e piacere, non può mancare una pausa nelle zone del medio adriatico, a cavallo tra la Romagna e le Marche, per scoprire un universo fatto di piccole cose, sapori sinceri e tanta sapienza artigianale.

Una cultura alimentare che esprime la gioia di vivere, attraverso piatti della tradizione e vini caratteristici, come il Sangiovese di Romagna, una vera autorità in materia di enologia.

Sangiovese di Romagna, tutti i profumi di una terra passionale

Rosso, di grande personalità, allo stesso tempo godibile e conviviale, il Sangiovese è l’essenza di un popolo

Romagnolo nel carattere, ruvido fuori, ma schietto, allegro e vivace dentro, il Sangiovese richiama la cultura regionale anche nel nome, in omaggio al Monte Giove, un promontorio della zona di Sant’Angelo di Romagna.

Un vino a bacca rossa, tra i più diffusi in Italia, grazie all’ampia versatilità di coltivazione sui terreni più diversi ed alla forte capacità di adattamento alle varie condizioni climatiche ed ambientali. Un vitigno presente in quantità in Campania ed in Toscana, ma che trova le condizioni per dare il meglio nei morbidi pendii romagnoli e marchigiani, tenui ed accoglienti.

Marche e Romagna: dove la coltivazione vitivinicola diventa arte

Sangiovese, ma non solo, per vivere tutto l’anno le emozioni di una terra verace

Per tutti gli amanti della tradizione enogastronomica regionale, le alte Marche, in particolare la zona di Fano, ospitano un’azienda agricola giovane ma ben strutturata che lavora con passione e sapienza, producendo due varietà di Sangiovese, Crespaia Rosso e Crespaia Nerognolo, entrambe vinificate in purezza e differenziate per il grado di maturazione del vino.

Il primo, più fresco e fruttato, è un vino di 13.5 gradi alcolici, relativamente giovane, lasciato maturare per un anno, che si presenta con un vivace e brillante colore rosso rubino e che rimane amabile e godibile per le tavole più conviviali.

L’altro, invece, lasciato invecchiare con calma, per 24 mesi in tini d’acciaio, gode di una struttura più corposa e rotonda, e si presenta con un colore rosso tendente al granato, con venature violacee, ed intensi profumi di viole, amarene e prugne. Un vino più consistente dai 14 gradi alcolici, che si sposa alla perfezione con la cacciagione tipica della zona, come la lepre ed il fagiano, le carni brasate e gli arrosti.

Due varietà, accomunate dalla massima qualità delle materie prime e delle procedure produttive, che ricalcano le buone maniere tradizionali: come la raccolta manuale, in cassette, con selezione accurata di grappoli, e la potatura Guyot.

Molto più di una cantina, l’azienda agricola Crespaia è una realtà sostenibile ed appassionata, attenta al proprio territorio, a cui offre anche tante occasioni d’incontro, grazie ad un calendario di eventi, non solo di natura enogastronomica, ricco ed invitante.

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