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Ristoranti

Ferran Adrià spegne i fuochi

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L’ultima cena a “El Bulli

Sono 2 milioni le persone che annualmente cercano di prenotare un tavolo a El Bulli, il ristorante dello chef Ferran Adrià a Cala Montjoy, in provincia di Girona; Spagna.

Due milioni di  persone capaci di prendere un aereo e volare fin là pur di sedersi a un tavolo in quel ristorante.

Purtroppo, o per fortuna, c’è sempre qualcuno che si accorge della follia e rinuncia; visti i tempi lunghissimi per riuscire a prenotare (la leggenda narra di una lista di attesa di un anno!)

  • Ebbene, finalmente, l’attesa è finita; nel senso che “El Bullichiuderà i battenti il 30 luglio e in molti non saranno mai stati a cena lì!

Il gran cerimoniere del locale, Ferran Adrià, spegnerà le luci del ristorante più chiacchierato degli ultimi anni: contestato perchè sperimentale, premiato con tre stelle Michelin e per tre anni in vetta alla classifica dei World’s Best Restaurants”.

Un luogo, per dirla con le parole di Adrià, in cui “Non si viene per cenare. Bensì per fare una vera e propria esperienza sensoriale”.

E così l’allegra brigata di “El Bulli”, composta da più di 70 persone, servirà la sua ultima cena proprio il 30 luglio dalle 10 del mattino fino a tarda notte a orde di critici famelici, personaggi famosi, politici e persone comuni.

Ma lui, il creatore della cucina molecolare, cosa farà dopo? Si chiuderà in casa a cucinare uova al tegamino e pollo arrosto? Naturalmente no.

  • L’uomo che ha inventato “il sifone che spuma leggerezza” si ritirerà a Barcellona nel suo laboratorio culinario “El Taller” dove, circondato da architetti, food designer, gastronomi e collaboratori di ogni genere, inizierà un percorso di ulteriore sperimentazione gastronomica. Protagonisti della nuova ricerca: il palato e l’estasi culinaria.

Ferran Adrià ci ha mostrato un nuovo universo gastronomico: colorato, divertente, dalle forme sfiziose, dai colori brillanti di un cartoon.

Senza “El Bulli” la cucina contemporanea sarà un po’ più grigia e triste; fino al 2014, anno in cui riaprirà come Fundaciòn e laboratorio creativo sperimentale.

Stavolta ospiterà 25 avventori per sera (invece di 50) e non sarà possibile prenotare.

Perciò gli interessati dovranno prendere un aereo, volare fino in Spagna e fare 5 ore di fila. Per poi sentirsi dire: “Desculpe. Esta Completo.”

Tags : cucina molecolareel bulliferran adrià

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