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Ritorno al passato

pappapomodoro

In tempi in cui la cultura fusion fa da padrona, dove tutto ciò che viene da territori stranieri è più apprezzato, dove il sushi, il kebab piuttosto che la cucina messicana e cinese si trovano ormai dappertutto, in concomitanza con questo trend, cresce la cultura del sapore tradizionale e del semplice.

La crisi economica ha portato a riscoprire piatti e prodotti genuini, i cosidetti “sapori della nonna” che fanno bene alla salute e anche al portafogli.

Sono tornate in auge le sagre di paese, il cibo da strada e anche gli chef più famosi si sono cimentati ai fornelli con alimenti semplici e genuini.

Cibi come la ribollita, il lampredotto per quanto riguarda la Toscana che detiene il maggior numero di prodotti agroalimentari, sono ora nei menu’ dei migliori ristoranti, dove anche il turista incuriosito non disdegna la pappa al pomodoro.

Oltre a un fattore economico, la riscoperta di determinati alimenti è dovuta anche al fattore salute; gli ingredienti e i prodotti utilizzati per l’elaborazione di piatti genuini che seguono la stagionalita’, assicurano un apporto di vitamine e di proprieta’ organolettiche e antiossidanti, maggiore rispetto al panino preconfezionato che possiamo trovare al fast-food.Il pesce azzurro, comunemente detto “pesce povero” è tornato alla ribalta negli ultimi tempi, grazie a dietisti e nutrizionisti, dimostrando che l’aringa o la sarda, non hanno niente da invidiare a sogliole e dentici.Il ritorno al passato, oltre ad avere una connotazione nostalgica è diventato fonte di dibattito, quando addirittura il sindaco di Lucca ha vietato l’apertura di locali come fast-food, kebab e simili, all’interno delle mura delle città.

Il Ministero delle Politiche Agricole alimentari e forestali ha deciso di tutelare i prodotti di nicchia e di tradizione, di valorizzare tutto ciò che segue ricette antiche e non alterate nel tempo, di creare una categoria che racchiuda determinati prodotti per essere ancor più riconoscibili dai consumatori, a livello europeo.

Determinate tutele, sono sembrate necessarie dopo il boom del falso e taroccato, pomodori San Marzano e altri prodotti tipici,”clonati” direttamente in Cina, ci danno anche l’idea del valore che in altri paesi viene attribuito al nostro cibo.Non meraviglia quindi, che questa attenzione al cibo e a tutto ciò che ne concerne, abbia in Italia anche un associazione, Slow Food la cui filosofia è proprio quella dell’educazione al cibo, dell’alimentazione e alla corretta conoscenza dei prodotti tipici. Nata nel 1986 e conosciuta a livello internazionale, porta avanti proprio i valori per un cibo tradizionale, una responsabilita’ al gusto per una giusta convivialità

Tags : il lampredottoIl pesce azzurrole sagre di paeseprodotti agroalimentari

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