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La piadina romagnola

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Tradizione e cultura, simbolo di una regione da sempre. Parliamo della piadina romagnola! Una storia antica per questo prodotto tipico della Romagna, buona per accompagnare contorni e secondi e ottima con ripieno di formaggi o affettati, verdure, funghi e chi più ne ha più ne metta!

Testimonianze scritte le troviamo già dal XIV secolo, ne parla anche Giovanni Pascoli in una sua poesia tutta dedicata a questo pane, che viene prodotto con farina di grano solo recentemente. Infatti nei secoli precedenti erano utilizzati ingredienti vari: dalla crusca al mais. Impossibile è comunque trovare una preparazione univoca nel territorio; ci sono diverse varianti da città a città, e anche per chi la produce in casa. Ingrediente fondamentale è pero, oltre alla farina di grano, lo strutto di maiale, che la rende così morbida.

Solitamente viene cotta sul testo velocemente e togliendo le bolle che si formano durante la cottura, schiacciandole. Poi viene farcita, e qui basta avere fantasia e fame! Uno dei ripieni tipici è fatto con lo squacquerone, un formaggio morbidissimo, tipo stracchino che si deve sciogliere, e la rucola oppure con un altro prodotto amatissimo in Romagna che è la porchetta. Esistono poi tutte le varianti alla ricetta e le innovazioni: come la piadina usata come base per la pizza e farcita con pomodoro e mozzarella, oppure quella sfogliata e quella unta.

Altre varianti gustosissime sono anche il cosiddetto “rotolo” di piadina, che viene farcito anch’esso a piacere e poi viene fatto un rotolo simile ai tacos messicani. In Italia questo alimento è assai apprezzato e conosciuto ed è facilmente reperibile nei supermercati, anche se il sapore di una piadina fresca è incomparabile. Ma la piadina è un prodotto esportato anche all’estero, con un grande successo ed una tutela del prodotto contro alle contraffazioni.

Tags : piadinapiadina romagnola

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